Boia Brewing

BOIA più che un birrificio è un concept. Un concept che nasce in Val d'Ossola nella primavera del 2020. Tra i padri fondatori Matteo e Gianpaolo, il primo birraio di passione, contabile di professione, socio fondatore del birrificio Balabiott di Domodossola e il secondo, socio e mente marketing, comunicazione e vendite del birrificio stesso, birrificio in essere dal 2014.

Perché Boia? In molti se lo sono chiesto, alludendo anche a ideologie politiche che mai abbiamo minimamente voluto perseguire e dalle quali ci teniamo a prendere le distanza, sempre.

Boia infatti nasce come "dolce" metà negli appellativi veneti per eccellenza, e per noi, che siamo nati in quest'anno nefasto, e tra i quali ci sono radici venete, quale miglior termine per descrivere proprio quest'anno da dimenticare? In seguito però abbiamo deciso di collegare BOIA alla figura professionale incaricata dell'esecuzione delle pene di morte e delle torture cercandola di reinterpretare con etichette avessero un nesso "ilare" con le birre che produciamo e che raccontassero sempre questi strumenti e la loro leggenda.

La filosofia produttiva è fortemente legata ai canoni nord europei: hazy, easy & juice. Hazy, nebulose velature, Easy, beva incredibile e Juice, succhi di frutta d'orzo. Il pay off è semplice e diretto, "We don't accept responsabilities for our beers" a voi la scelta!

Trovate le news sulla pagina carta delle birre. Ecco quali sono:


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BOIA BREWING SPACCA CRANIO
Double IPA 8% vol.

Quarta ricetta del progetto BOIA. Juicy Double IPA prodotta con lievito Green Mountains. Galaxy, Idaho 7 ed El Dorado a secchiate creano aromi e profumi intensi che variano dalla frutta a pasta bianca a quella tropicale e agrumata. Il corpo sostiene bene l'amaro delicato e la gradazione alcolica. Pericolosa da "spaccarti" il cranio!


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BOIA BREWING CULLA DI GIUDA
American IPA 6,2% vol.

Questa birra rappresenta la visione americana di BOIA. Una via di mezzo tra vecchia scuola e ricerca. Old school nell'aspetto: lievemente ambrata con una schiuma a grana media. New Wave nella luppolatura: Nelson Sauvin, Azacca e Amarillo. A naso escono le note di frutta a pasta bianca e una leggera punta agrumata finale. In bocca l'attacco dolce e pieno accompagna l'amaro sostenendosi a vicenda. La tortura è che finirla è facile.


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BOIA BREWING GHIGLIOTTINA
DDH Kveik IPA 7,2% vol.

Sperimentare sempre. Lievito norvegese più luppolatura new world: ecco il nord europa. Hazy da paura. Aspetto chiaro, brillante nonostante la parte juicy, grazie Kveik. Il naso è una scoperta: cocco, ananas, mango ed è subito tropici. Luppoli? Dr Rudi, Sorachi Ace e HBC522 sperimentale. In bocca è delicata anche grazie all'utilizzo di avena, l'amaro è rotondo non tagliente. La sua secchezza la rende pericolosamente bevibile, quasi da "staccarti" la testa.


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BOIA BREWING VERGINE DI NORIMBERGA
Keller Pils 4,8% vol.

Ispirata alle birre chiare tedesche, questa Keller Pils si presenta velata e di un colore giallo paglierino. La schiuma pannosa completa la sua bellissima forma. A naso preponderante è l'aroma di crosta di pane, seguono un leggero erbaceo conseguente al dry hopping con luppoli Rottenburger e Mittelfruh. La beva è facilissima, scorrevole: finirla è un attimo. L'attacco leggermente dolce e maltato ne richiamano i successivi 10 litri.